Terremoto: Sassoli (PD), in UE gli italiani facciano squadra
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L'Aquila, 8 Settembre 2009 - Un appello alle altre delegazioni italiane ''perché il modo di riaccendere il motore in una zona come questa messa in ginocchio dal tragico terremoto, sia un fatto condiviso'', è stato lanciato dal capo delegazione del Pd al parlamento europeo, David Sassoli, ex vice direttore del Tg1. In un incontro all'Aquila promosso dalla provincia dell'Aquila, Sassoli ha sottolineato: ''abbiamo una presenza a Bruxelles che deve essere sfruttata appieno, abbiamo delle occasioni che non possiamo buttare via, abbiamo commissioni che ormai sono in codecisione con la Commissione europea, quindi, hanno gli stessi poteri e possono intervenire nel bilancio per fare stanziamenti''. ''Abbiamo bisogno quindi di creare un sistema italiano a Bruxelles dedicato alle zone colpite dal terremoto. Questo ci consentirà - ha continuato l'europarlamentare - di avere una interlocazione con la Commissione europea che è l'organo di governo. Abbiamo bisogno di lavorare in squadra con la regione per la zona franca urbana, probabilmente ci possono essere le possibilità per intervenire ed allargarla con provvedimenti che sono dentro il modello della Zfu''. Per Sassoli, poi, ''c'e' l'altra grande questione che dopo l'emergenza c'è da programmare lo sviluppo: su questo abbiamo bisogno di capire la vocazione ad esempio di una zona come questa''. ''Bisogna precisare la vocazione perché oggi solo puntando all'eccellenza, possiamo consentire ad una zona che è in ginocchio di riaccendere il motore. L'eccellenza non è uno sfizio e' una necessità forte. Per questo il lavoro parlamentare in Europa deve essere condiviso e credo che ci siano le possibilità ''.
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