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La società cooperativa Tecno Habitat ha una esperienza ultraventennale nella ingegneria delle costruzioni e nel project management di attività di social housing e di servizi alla persona.
Da questa pluralità di conoscenze e competenze è nata l’idea del “Centro di Comunità”, come punto di aggregazione e gestione di servizi alla persona e alle famiglie, che integri la qualità abitativa dei “contenitori” con un “contenuto” di prestazioni e servizi facilmente accessibili ai cittadini. In questo progetto sono impegnate importanti imprese cooperative per l’housing sociale, cooperative di abitanti e sociali, che contano insieme la gestione di migliaia di unità abitative. Questa “massa critica” consente di avviare, ad esempio, un progetto di E.S.CO., (Energy Service Company), concepito nell’ambito provinciale e regionale, ma con la prospettiva di avere come obiettivo di riferimento l’intero territorio del Centro-Italia.
Tecno Habitat, con lettera alle istituzioni abruzzesi del 27 maggio, ha proposto di collocare tale impresa proprio a L’Aquila, con il duplice scopo di contribuire alla ricostruzione abitativa e sociale del dopo terremoto e di definire condizioni ottimali di start up d’intesa con le istituzioni locali, per creare occupazione qualificata e sviluppare il progetto verso ulteriori servizi di comunità.
La scelta di avviare un Centro di Comunità come perno di una ricostruzione di qualità del tessuto urbano colpito dal terremoto, è una scelta strategica che punta maggiormente alla ricostruzione della rete sociale e dei servizi alla persona, ancor prima che alla restituzione dei “contenitori” abitativi.
Va sottolineato come una rete di servizi rivolti alla persona, realizzati da una start up che si insedi nel territorio del Comune di L’Aquila, rivesta il ruolo di “organizzatore di utenza” per veicolare, sulla medesima rete tecnologica e di relazioni, una pluralità di prestazioni e servizi come l’accessibilità ai servizi sanitari, il supporto agli anziani ed ai soggetti fragili, agli immigrati, al personale impegnato nei cantieri della ricostruzione.
Punto di partenza dell’attività del Centro di Comunità è l’azione sull’efficienza energetica, intesa come chiave di rinnovamento e di restituzione della qualità abitativa, rivolgendosi sia a edifici danneggiati sia progettando e realizzando nuove abitazioni.
La qualità costruttiva dello stabile, anche se con necessità di qualche adattamento minore, deve essere tale da consentire un rapido avviamento del centro servizi di comunità e l’avvio delle attività nei primissimi mesi del 2010.
In particolare il Comune di L’Aquila, interlocutore centrale dell’iniziativa, può essere in grado di fornire un impulso fondamentale, sia attraverso il reperimento dell’edificio che ospiterà il centro servizi di comunità, con l’integrazione del progetto e l’attività dei servizi sociali.
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